AMANTIDE

(MUSICA E TESTO DI V. GUIDUGLI – R. CAZZANIGA – L. SMIRAGLIA)


Rilassati non avere fretta
il destino ne avrà per te
sdraiati guarda quello che io vedo sopra di noi

sembrava lontano ed è a un passo dal cuore
ti sembra vicino ma salto per poterlo raggiungere
sembrava lontano ed è a un passo dal cuore
ti sembra vicino ma salto per poterlo raggiungere

sdraiati sarà sempre notte finché non farò entrare il sole
E non farò mai entrare il sole
odio vederti andare via
E ti terrò qui !

Nel mio letto sogno di vederti felice
nel mio letto sogno di vederti felice
nel mio letto sogno di vederti felice
nel mio letto sogno di vederti felice

Ora vedi il mio sogno? tu nell'elenco tu nell'elenco
ora vedi il mio sogno? tu nell'elenco dei miei amori
ora vedi il mio sogno! tu nell'elenco tu nell'elenco
ora vedi il mio sogno! tu nell'elenco dei miei amori

nel mio letto ho scelto di essere l'unica
nel mio letto ho scelto di essere l'unica
nel mio letto ho scelto di essere l'unica
nel mio letto ho scelto di essere l'unica




DOGMATICA

(MUSICA E TESTO DI V. GUIDUGLI – R. CAZZANIGA – L. SMIRAGLIA)


Non credo in me
credo nelle tue parole
parlano ancora
senza dire niente

non credo in me
credo nei tuoi insegnamenti
dopotutto sanno rendermi migliore

io non desidero altri perché non posso desiderare me
io non desidero altri perché non posso desiderare me
io non desidero altri perché non posso desiderare me
io non desidero altri perché non posso desiderare me

non credo in me
credo nel procreare
una verità
troppo grande perché sia reale

io non desidero altri perché non posso desiderare me
io non desidero altri perché non posso desiderare me
io non desidero altri perché non posso desiderare me
io non desidero altri perché non posso desiderare me

e invece io non ho paura credo d’esser mia
e invece io non ho paura credo d’esser mia
e invece io non ho paura credo d’esser mia
e invece io non ho paura credo d’esser mia

e invece io non ho paura




 

PAPILLON

(MUSICA E TESTO DI V. GUIDUGLI – R. CAZZANIGA – L. SMIRAGLIA)


La guardavo da lontano, bianca
la immaginavo da vicino, rossa
densa di gioia

Perché non parli ora che sono di fronte a te?

Fammi una carezza piano come sai
Dammi una carezza dolce

Così bella così vicino

Baciami sulla bocca adesso che piango
baciami sulla bocca non può far male, diceva
baciami sulla bocca adesso che piango
baciami sulla bocca non può far male

Troppo grandi i suoi occhi
troppo morbidi i suoi capelli
La immaginavo ed ecco la sensazione
di non aver più niente da cercare

Perché non parli ora che sono di fronte a te?

Baciami sulla bocca adesso che piango
baciami sulla bocca non può far male, diceva
baciami sulla bocca adesso che piango
baciami sulla bocca non può far male

si muoveva intorno la farfalla
si muoveva intorno la farfalla
si muoveva intorno la farfalla
si muoveva intorno la farfalla

diceva baciami
non hai più niente da cercare




GRATTACIELO

(MUSICA E TESTO DI V. GUIDUGLI – R. CAZZANIGA – L. SMIRAGLIA)


Seduta su un grattacielo
le tue mani non potranno tenerti ancora per molto

Occhi di vetro, cosa pensa la mia bambola rotta?
Che ti hanno fatto?

Seduta su un grattacielo
quante luci vedi ora
quante luci hai desiderato spegnere

Che ti hanno fatto?
Occhi di vetro, cosa pensa la mia bambola?
Occhi di vetro, imperfetta!

Seduta su un grattacielo
quanto è grande la noia di vivere?

L'eco del vuoto intorno a te
A chi hai creduto?

Seduta su un grattacielo

Occhi di vetro, cosa pensa la mia bambola?
Occhi di vetro, cosa pensa la mia bambola?

Mentre cade nel vuoto
Ha già chiuso gli occhi
Mentre cade nel vuoto
Ha già chiuso gli occhi




OMINI VERDI

(MUSICA E TESTO DI V. GUIDUGLI – R. CAZZANIGA – L. SMIRAGLIA)


Mamma dice di non aprire

Bussano alla porta mamma dice di non aprire
bussano alla porta mamma dice di non aprire
bussano alla porta mamma dice di non aprire
bussano alla porta mamma dice di non aprire

Barricata dentro casa, seduta sul divan
bussano alla porta centomila mani tese ma io non aprirò
aspetto ancora un poco, annoiata dal solito cuoco
rimango adesso ferma nel pigiama di flanella a guardare la tivù

nello schermo un omino verde
bla bla blatera dei miei doveri mi dice:
certo è meglio se rimani ferma qua!

Bussano alla porta mamma dice di non aprire...

E anche se son molto curiosa di vedere dietro chi c'è
è meglio che la porta resti chiusa
e speriamo non ci sia…un'altra come te!

Bussano alla porta mamma dice di non aprire...

Barricata dentro casa, sudata sul divan
bussano alla porta son di certo assai scortese ma io non aprirò
aspetto ancora un poco, annoiata dal solito giuoco
rimango sempre allerta nella candida coperta della mia felicità

E anche se son molto curiosa di vedere dietro chi c'è
è meglio che la porta resti chiusa
e speriamo non ci sia...un'altra come te!

Bussano alla porta mamma dice di non aprire...




MIRIANA PULP

(MUSICA E TESTO DI V. GUIDUGLI – R. CAZZANIGA – L. SMIRAGLIA)


Le lancette urtano il senso del presente
ed il cinturino del tuo orologio è troppo stretto
sarebbe scontato volermi conservare bella come ieri
più interessante è esserlo di più
interessante esserlo
più interessante è volerlo di più, di più, di più, di più

Dammi dammi il rimedio per il mio essere mediocre
Dammi dammi il rimedio per il mio essere mediocre

Bellezza artificiale infilata sotto pelle
fammi bella tra le belle

Risollevare ad ogni costo la gloria del passato
operazione alchemica per non sembrare brutta più di ieri
più eccitante è non scoprirmi banale come ieri
indispensabile non esserlo mai più, mai più, mai più

Dammi dammi il rimedio per il mio essere mediocre
Dammi dammi il rimedio per il mio essere mediocre
Dammi dammi il rimedio per il mio essere mediocre

Bellezza artificiale infilata sotto pelle
fammi bella tra le belle

De de decado allergica a me stessa, che importa basta
recuperare quel che c'è quel che c'è
quel che c'è ancora da salvare
ancora spettrale, ancora spettrale, ancora spettrale

Bellezza artificiale infilata sotto pelle
fammi bella tra le belle...

Dammi dammi il rimedio per il mio essere mediocre...
dammi dammi il rimedio per il mio essere.




MONDO PERFETTO

(MUSICA E TESTO DI V. GUIDUGLI – R. CAZZANIGA – L. SMIRAGLIA)


Sì sono qui ed è il mondo perfetto che aspetto
sì ti ascolto ed è difficile
non perdere il filo mentre cerco l'uscita

Sorrido muta con la gonna alle ginocchia
sorrido muta ed il sorriso si deforma
ed il sorriso si deforma

Sì sono qui ed è il mondo perfetto che tocco
sì ti ascolto ed è difficile
trattenere il respiro mentre sorrido

Sorrido muta con la gonna alle ginocchia
sorrido muta ed il sorriso si deforma
ed il sorriso si deforma

Sì sono qui ed è il mondo perfetto che annuso
sì sì capisco ed è difficile
scegliere il meglio mentre conto i secondi

Sorrido muta con la gonna alle ginocchia
sorrido muta ed il sorriso si deforma
ed il sorriso si deforma

Mentre sorrido è difficile non credere
che il mondo perfetto è quello che aspetto
con la gonna alle ginocchia
il mondo perfetto sorride muto

si deforma.